Una marcia in più

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Perché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi sono travolti dalla sventura. Proverbi 24:16

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura? Salmi 27:1

Voglio ringraziare il Signore testimoniando che il nome scelto per nostro figlio ha avuto di nuovo un senso profetico durante il parto.
Jacopo http://it.m.wikipedia.org/wiki/Jacopo (Vedi “origine e diffusione”) è nato l’11 agosto 2013, alle 17.54 sotto la protezione sovrana del Dio vivente, Colui nel quale, con orgoglio posso affermare di riporre la mia fiducia!

Il travaglio come la gravidanza, hanno seguito un corso regolare, anche se in diversi episodi avevo già sperimentato la speciale “protezione” del Signore per il suo Jacopo.
Le cose hanno cominciato ad andare per il verso sbagliato durante il parto mentre vedevo tutto andare storto e “cadere i miei programmi” per un parto naturale. Così si è dovuti ricorrere al cesareo. Chi operava ha fatto un errore grave, quindi hanno dovuto riaprire. Ero cosciente e mentre assistevo alla loro ansia di cercare di riparare all’errore commesso mi sono sentita in pericolo e sola, ma il Signore mi ha ricordato che io e mio marito ci eravamo giá preparati in preghiera a questa prova. Una sorella era stata avvertita di dirci di fare digiuno e preghiera perché avremmo affrontato qualcosa di negativo…mentre pregavo durante l’intervento il Signore mi ha portato alla mente una frase di quella profezia: “la tua richiesta è stata accolta”, questo mi ha tranquillizzato molto in quel momento buio.
Avendo sopportato sulla mia persona gli errori umani di “bravissimi medici”, dopo qualche giorno ho sperimentato un senso di fallimento e di smarrimento, capisco immotivato dal punto di vista fisico, ma motivato dal punto di vista spirituale.
Confidavo nel Signore per la maggior parte del tempo durante il travaglio, cantavo durante i dolori e pregavo e ringraziavo il Signore durante le pause…finché entrata in sala parto alla prima complicanza ho perso la fiducia e mi sono sentita “travolta dalla sventura…”
Questo senso di fallimento era dovuto al fatto che pensavo di non essere stata capace di gestire la situazione né fisicamente nè spiritualmente.

Rielaborando adesso le mie reazioni e gli errori dei dottori, ho ringraziato il Signore per la sua protezione e mi sono rialzata sulla Roccia stabile del “controllo divino in ogni circostanza, positiva o negativa”.

Io e mio marito ringraziamo il Signore per questo regalo dal cielo, in qualunque modo sia venuto alla luce, e attraverso qualunque difficoltà. Dal senso di fallimento emotivo ho realizzato invece di aver sperimentato una forza sovrannaturale, una vittoria, non proveniente da me.
Quella marcia in più che proviene dall’Alto e che ti aiuta a rialzarti sulla polvere dei tuoi dubbi, dichiarando con Paolo che “quando sono debole, allora sono forte” II Corinzi 12:10.

LA MARCIA IN PIÙ È la vittoria di guardare i lati positivi di una situazione negativa e affermare insieme a mio figlio “il Signore ha protetto!”

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One Response to “Una marcia in più”

  1. Wanda Pugliesi ha detto:

    Ottimo materiale, seguo il blog

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